Storia Del Mondo

LA CREAZIONE

Essendovi più di una religione che reclama la creazione del mondo per la propria divinità, le versioni di questa storia sono molteplici, tuttavia solo due sono state tramandate fino al giorno d’oggi:

 La creazione secondo Pyros

All’ inizio vi era solo l’oceano, immoto e sconfinato. Buio e privo di vita. Per eoni il Dio senza forma né coscienza permeò ogni cosa, fino al suo primo risveglio. Prese quindi lentamente la forma che gli parve più appropriata e iniziò a vagare l’oceano senza fine. Proprio durante questo suo primo viaggio iniziò a creare la flora e le specie ittiche che tuttora abitano i mari e gli oceani. Annoiato dalla monotonia dell’oceano immobile, decise di creare le correnti e i venti sopra la superficie, ma ancora non era abbastanza. Si tolse dunque l’occhio sinistro dall’ orbita e lo lanciò nel cielo, creando così il sole che scandisce le nostre giornate. Il calore perenne del sole, al tempo immobile, iniziò ad asciugare l’oceano, lasciando emergere le prime terre. Thesys si rese conto che ben presto tutto l’oceano si sarebbe prosciugato. Per questo ordinò al sole di muoversi verso ovest fino a sparire dietro all’ orizzonte, ma affascinato dalle terre emerse gli impose anche di ritornare dopo alcune ore ad est per mantenere le stesse al di sopra del livello degli oceani. Dopo aver adattato la sua forma alla terraferma iniziò a vagare per la desolazione che lo circondava, trasformandola man mano in una terra verde e rigogliosa, abitata da animali di ogni specie, dalla più piccola formica alle maestose viverne.

 

La creazione secondo Thesys

All’ inizio vi era solo Thesys. Il suo spirito era tutto quello che esisteva, un mondo spirituale abitato da un solo essere, onnipotente ed eterno. Poi vi fu l’Hesfor, il processo di “raccoglimento su se stesso” dello spirito eterno. Il risultato di questo processo fu uno spazio oscuro e vuoto. Dopo aver creato una fonte di luce per estinguere le ombre onnipresenti Thesys decise di riempire questo spazio da lui creato e da un suo pensiero scaturì una distesa di terra piatta, arida ed inabitata. Ancora non soddisfatto iniziò a modellare il terreno, creando montagne, valli e pianure. Procedette dunque a riempire le grandi depressioni lasciate dalla creazione delle alte catene montuose con l’acqua, dando vita ai mari, i laghi e i fiumi. La combinazione di acqua e terra, ancora pregne dello spirito divino, portarono ad uno spontaneo sviluppo della vegetazione che ricoprì rapidamente gran parte del creato. Soddisfatto del frutto del suo lavoro decise di dar vita ad esseri che fossero in grado di goderne ed è così che tutti gli animali che tuttora camminano o strisciano sulla terra, volano nei cieli e nuotano nelle correnti di Celador furono creati.