Catacombs

Catacombs dimora dei Wayun

 

Preistoria

 

Tra il 4000 ed il  3000 p.c. (Pre Cataclisma), in un continente lontano da Celador, perduto nelle misteriose terre al di là del mare e salvatosi dalle guerre scatenate nei secoli, viveva un popolo di nomadi, i Wayun, le cui carovane attraversavano le piste di tutto il continente, portando nelle fiere e nei bazar ogni genere di mercanzia.
Questi nomadi accumularono grandi ricchezze e più di ogni altro popolo si spinsero nei luoghi più misteriosi e remoti della terra, desiderosi di apprendere e di conoscere i segreti del mondo. Essi scoprirono che nel passato altre civiltà erano sorte e cadute, appresero segreti ancestrali e tecniche e saperi ormai obliati. Tuttavia si spinsero troppo oltre nel desiderio di conoscenza. Nelle remote profondità della terra, seppellita nel deserto, essi scoprirono una antica città abbandonata. Gli esseri che l'avevano abitata sembravano svaniti nel nulla da molti millenni, ma il cuore pulsante della città era ancora vivo. Resi ciechi dall'avidità, essi decisero di sfruttare la fonte di energia che scorreva in quel luogo. Dai scritti ritrovati all'apice del loro potere (circa 7000 p.c.), l'antica stirpe aveva imparato ad imbrigliare le linee di energia che uniscono i mondi, dando loro il potere di viaggiare tra le dimensioni e una facoltà ancora più grande: la capacità di dar forma al loro pensiero. Ma da questo potere essi erano stati soggiogati e infrangendo i confini del mondo avevano permesso la venuta degli Xor, che aveva causato la guerra e la distruzione del popolo che vi abitava prima di loro. I Wayun, superbi ed ignari, un giorno riattivarono gli antichi macchinari e nella notte che ne seguì si addormentarono profondamente, agognando le ricchezze che li aspettavano. Su di essi scese un sonno profondo e, inconsapevoli di quanto stesse accadendo i loro spiriti varcarono i confini del sogno, perdendosi come ombre riflesse in uno specchio e venire assorbiti da un'entita Oscura e Antica. Essi con le proprie anime avevano varcato il confine di un altro mondo e, quando giunse il risveglio, non riuscirono a fare ritorno e la loro anima rimase intrappolata là, resa schiava e fatta a brandelli da strane Entità...
Dopo quella notte essi ne furono trasformati: persero l'animo umano, ma soprattutto persero tutti i sentimenti e le emozioni che caratterizzano gli esseri umani; persero inoltre la facoltà di sognare, piombando solo per poche ore nel corso della notte in un sonno pesantissimo e senza sogni. Condannati ad una veglia senza fine, abbandonarono la città perduta e fecero ritorno nel continente di Aria. Grazie alle conoscenze dell'antica stirpe essi accrebbero la loro maestria di artigiani, appresero l'arte di lavorare i metalli con grande abilità, impararono l'alchimia e i segreti della magia. Ma allo stesso tempo la loro nuova condizione li aveva resi avidi e spregevoli, scatenando un feroce odio nei loro confronti.
L'odio che gli uomini nutrivano nei confronti dei Wayun si trasformò ben presto in superstizione e paura: essi furono accusati di aver scatenato l'ira delle Divinità e per questo furono perseguitati e scacciati dalle loro dimore e ovunque andassero. Stranieri in una terra che non poteva più accoglierli, i Wayun raccolsero così quanto restava della loro stirpe, le loro ricchezze e le loro conoscenze, e si stabilirono nelle antiche rovine che chiamarono Catacombs.

 

I Wayun

 

Nel 500 p.c. , è vissuto il vero Re dei Wayun. Il suo nome era Verk, conosciuto anche come " Polovtsy " che nell'antica lingua Wayun significa, "pallido".

Ricco e potente, sapeva che prima o dopo la lama del tristo mietitore sarebbe giunta anche per lui, e questo lo avrebbe diviso per sempre dalle ricchezze e dal suo potere. Ecco perchè spese tutte le sue risorse in cerca dell'unica cosa che lo avrebbe tenuto saldo in questa terra. Sconfiggere la morte. Ma come poteva uccidere la morte? Come venire a capo di questo strano enigma? Uccidere ciò che è l'uccisione? Spegnere ciò che è l'atto di spegnere? Con che arma avrebbe potuto colpire a morte la morte stessa?

Fece richiamare a se quindi i 4 Negromanti più potenti del Regno, perchè forgiassero per lui un'arma in grado di uccidere la Morte. Con tutta la malvagità, l'avidità e la malizia, venne generato un pugnale oscuro, che in esso custodiva ogni essenza della morte.
La morte della Carne, poichè il corso naturale della vita degenera la carne, la indebolisce e la distrugge.
La morte per Malattia, poichè spesso la carezza del morbo termina la vita dei deboli.
La morte per la Corruzione dell'Anima,  l'onta di coloro che disprezzano la vita come dono degli Dei e la vendono in cambio di potere.
La morte per Violenza, poichè l'arte più raffinata dell'uomo è di certo la guerra.

Così Re Verk attese fino all'ultimo giorno della sua vita in attesa del suo carnefice. Pronto con la sua arma a pugnalare a morte la Morte stessa. Il giorno che morì, la Morte venne da lui e il Polovtsy la infilzò distruggendola. Il pugnale si infranse ma con esso anche tutte le speranze del Re folle, perchè la morte no può essere sconfitta, la morte non può essere uccisa con se stessa... Ma il Re Pallido ottenne infine ciò che voleva... Divenne immortale, gli Dei scrutatori e onnipresenti lo videro e subito maledirono lui, tutto il suo popolo e i 4 negromanti. Da quel giorno tutti i Wayun non sarebbero mai più morti per morte naturale...
Ma il piano degli Dei non finiva qui, la vendetta dei Costruttori era molto più sottile ed oscura. I 4 frammenti del pugnale furono raccolti e conficcati nel cuore dei 4 creatori ai quali il dono dell'immortalità fu davvero gradito, con il monito che se un giorno quei 4 frammenti fossero stati riuniti qualcuno avrebbe potuto cercare di sconfiggere la Morte un'altra volta e avrebbe spezzato la maledizione e la loro immortalità.
Così da allora i 4 Negromanti custodiscono gelosamente quei frammenti. Lo spirito del Polovtsy fu quindi da loro imprigionato in una cripta oscura e dimenticato. Costretto per l'eternità ad assistere al successo dell'immortalità del suo popolo grazie a luie del suo progredire. Tutto questo lo divorò nel profondo e impazzì nel vedere altri godere dei suoi sacrifici, prendere possesso delle sue ricchezze e spartirsi il suo potere. Ed ecco che qui si chiude l'orribile maledizione che gli Dei serbarono agli avidi Wayun. Sapevano l'indole del Pallido e lasciarono a lui il potere di controllare coloro che non appartenevano più a quel mondo, i morti. Da allora Verk si contorce nelle profondità della sua cripta, vomitando il suo odio sui suoi discendenti, armando orde di morti che divengono sempre più numerose via via che uccide altri Wayun. Così il suo popolo, nei secoli, divenne braccato dagli spiriti della morte e cadde in declino...

 

Storia Recente


Un tempo era un complesso di templi abitato da una Antica popolazione. Ora (300 d.c.) , questo vasto complesso tentacolare di tunnel e camere simili a labirinti è dominato da un esercito di non morti. Il livello più alto delle catacombe offre rifugio ai Wayun, nomadi che sono stati perseguitati per le loro avarizie e comportamenti spregevoli , e stabiliti in quest'ultimo luogo oscuro per nascondersi. Hanno vissuto lì per centinaia di anni prima che un Essere Maligno creò un esercito di non morti e cambio il loro modo di vivere. Ora infatti, per rimanere in vita  questi Nomadi sono costretti a lottare per restare al sicuro e respingere le armate di non morti. Il livello intermedio di Catacombs è pieno di terrificanti Demoni e Spettri, in attesa che il loro Dio comandi il loro esercito per riprendersi  le terre di Aria. Il livello più sotterraneo ospita una presenza maligna di cui nessuno osa pronunciare il suo nome... La Morte!

 

 

© Legends of Aria Italia. All Rights Reserved.
Login STAFF
Free Joomla! templates by Engine Templates